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Una persona mascherata forza con un piede di porco una porta di legno danneggiata

Il Parlamento belga ha dato il via libera venerdì mattina, 6 novembre 2026, a una legge senza precedenti che consente alle forze dell’ordine, a determinate condizioni, di entrare con la forza nelle abitazioni private per fermare persone prive di un regolare permesso di soggiorno che si rifiutano di lasciare il Paese. La misura, fortemente sostenuta dalla ministra dell’Asilo e della Migrazione Anneleen Van Bossuyt, mira ad accelerare i rimpatri. Mentre il governo parla di una vittoria per l’ordine pubblico, magistrati e avvocati annunciano già un ricorso davanti alla Corte costituzionale.

(Redazione: Belgio / Politica e migrazione)


Dopo settimane di accesi dibattiti, proteste nelle grandi città e critiche provenienti dal mondo giudiziario, il Parlamento federale belga ha approvato la legge che amplia i poteri della polizia nei confronti delle persone che soggiornano irregolarmente nel Paese. La decisione segna un cambio di rotta nella politica belga: il governo intende passare da un approccio prevalentemente amministrativo a una politica dei rimpatri più incisiva.

La legge è stata sostenuta con forza dalla ministra dell’Asilo e della Migrazione, Anneleen Van Bossuyt (N-VA). L’iniziativa costituisce uno dei pilastri della strategia del governo per aumentare il numero dei rimpatri e rendere effettive le decisioni di allontanamento.

Come funzionerà concretamente la legge?

L’immagine di agenti mascherati che sfondano una porta può sembrare uscita da un film d’azione, ma il testo prevede condizioni rigorose. La polizia non potrà entrare in qualsiasi abitazione e in qualsiasi momento. Ecco le principali condizioni:

  • Persone interessate: La misura riguarda esclusivamente persone considerate pericolose per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, ad esempio persone condannate per stupro, traffico di droga o incitamento all’odio.
  • Ordine di lasciare il territorio già emesso: La persona deve aver già ricevuto a proprio nome un ordine di lasciare il territorio e aver rifiutato di rispettarlo.
  • Autorizzazione giudiziaria: L’ingresso forzato nell’abitazione richiede l’autorizzazione di un giudice istruttore.
  • Fascia oraria: Le operazioni potranno svolgersi soltanto tra le 5:00 e le 21:00, evitando gli interventi notturni.
  • Fabbro: Se la porta non viene aperta, la polizia può chiamare un fabbro per ottenere l’accesso.
  • Minori: La legge vieta l’arresto dei bambini, ma consente l’arresto dei genitori anche se nella casa sono presenti minorenni.

Perché la legge è così controversa?

Nonostante l’approvazione parlamentare, la legge resta fortemente contestata. Giudici istruttori e avvocati la definiscono «inutile e formulata in modo vago». A loro avviso, gli strumenti giuridici esistenti erano già sufficienti e la nuova legge rende ancora più macchinosa una procedura già complessa.

Una delle principali critiche riguarda la mancanza di un diritto di ricorso. La persona interessata non potrebbe contestare la decisione del giudice che autorizza l’ingresso nella sua abitazione, sollevando seri interrogativi sulla tutela dei diritti fondamentali.

Preoccupano anche le possibili conseguenze per i bambini. Assistere a un intervento di polizia particolarmente energico nella propria casa può avere gravi ripercussioni psicologiche sui più piccoli e provocare separazioni improvvise delle famiglie.

Anche tra gli agenti di polizia non mancano le riserve. I sindacati temono per la sicurezza del personale: forzare l’ingresso in un’abitazione è un’operazione ad alto rischio che può rapidamente degenerare in violenza.

Prossima tappa: la Corte costituzionale

Anche dopo l’approvazione, il futuro della legge è tutt’altro che certo. Gli oppositori hanno annunciato che presenteranno ricorso alla Corte costituzionale. Se la Corte riterrà che il testo viola il diritto alla vita privata o il principio di proporzionalità, potrebbe annullarlo.

Conclusione

Il Belgio ha compiuto un passo importante, ma rischioso, nel tentativo di riformare la propria politica in materia di asilo e rimpatri. La possibilità di entrare con la forza in determinate abitazioni rappresenta una risposta diretta alla frustrazione di una parte della popolazione per il soggiorno irregolare e la criminalità associata. Tuttavia, la vittoria politica della ministra Van Bossuyt potrebbe trasformarsi in una battaglia legale se i tribunali dovessero ravvisare una violazione dei diritti fondamentali. Nel frattempo, le forze di polizia dovranno prepararsi ad applicare una normativa che modifica i rapporti tra lo Stato e le persone che soggiornano illegalmente sul suo territorio.

Un agente di polizia accompagna una donna attraverso il soggiorno di un'abitazione

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