
Una partita della seconda divisione spagnola si è trasformata in una tragedia senza precedenti. L’attaccante del CD Tenerife, Jesús de Miguel, 30 anni, ha avuto un arresto cardiaco dopo un violento scontro con il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, ed è morto in ospedale il giorno successivo. L’indagine della polizia per un possibile omicidio colposo scuote il mondo del calcio, mentre arrivano messaggi di cordoglio da ogni parte del mondo.
(Redazione: Spagna & Andorra / Sport e Giustizia)
Il calcio, lo sport che unisce milioni di persone, è stato ancora una volta oscurato da una tragedia che sembra uscita da un incubo. Al 96° minuto della partita tra CD Tenerife e FC Andorra, disputata lunedì sera allo stadio Heliodoro Rodríguez López, Jesús de Miguel stava inseguendo un pallone in profondità nel tentativo di regalare la vittoria alla sua squadra. Nello stesso momento, il portiere dell’Andorra Jesús Owono è uscito dalla porta e ha corso verso il centro del campo per allontanare il pallone. Lo scontro che ne è seguito è stato estremamente violento e le conseguenze si sono rivelate devastanti.
La cronologia di una tragedia
L’impatto è stato frontale. De Miguel è crollato immediatamente a terra, piegato dal dolore e con le mani sul petto. L’arbitro ha estratto il cartellino rosso diretto per Owono. Il portiere ha lasciato il campo, ma è subito rientrato per unirsi agli altri giocatori che cercavano di soccorrere l’attaccante. La partita, sul risultato di 2-2, è stata interrotta.
De Miguel ha avuto un arresto cardiaco, ma il battito è stato ripristinato in ambulanza. È stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Universitario La Candelaria, a Santa Cruz de Tenerife, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Le prime notizie avevano fatto tirare un sospiro di sollievo, ma le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, con un grave «declino neurologico». Martedì 3 novembre 2026, alle 8:00, il CD Tenerife ha annunciato la morte del giocatore.
Indagine per possibile omicidio colposo
Sebbene tutto sia avvenuto durante una partita, le autorità spagnole hanno aperto un’indagine. La Polizia nazionale di Santa Cruz de Tenerife sta verificando la possibile commissione del reato di omicidio colposo e il caso è sotto controllo giudiziario. Secondo la legge spagnola, ogni decesso per cause non naturali, compresi gli incidenti, è sottoposto a un’indagine giudiziaria.
Gli investigatori analizzeranno le immagini della partita per stabilire la posizione del pallone al momento dell’impatto, il modo in cui Owono ha effettuato l’intervento e se lo scontro avrebbe potuto essere evitato. Se verrà dimostrato che il portiere ha agito con grave negligenza, potrebbe essere condannato a una pena detentiva da uno a quattro anni. Tuttavia, il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife ha dichiarato che sarebbe «molto difficile» avviare un procedimento penale, poiché il contatto è avvenuto durante il gioco.
Owono, tra dolore e minacce
Jesús Owono, portiere della nazionale della Guinea Equatoriale di 25 anni, è devastato da quanto accaduto. Secondo la stampa spagnola, era «profondamente colpito» e voleva chiedere immediatamente scusa nello spogliatoio. L’FC Andorra ha diffuso un comunicato in cui ha precisato che non vi era alcuna intenzione malevola, ma che un’azione «è andata terribilmente storta».
Purtroppo, la tragedia sportiva è stata accompagnata dalla reazione viscerale di alcuni tifosi. Owono è stato definito «criminale» dagli spettatori e ha ricevuto un’ondata di insulti e minacce sui social media, che lo ha spinto a chiudere i propri account. Il club dell’Andorra lo ha difeso, ma il segno emotivo resta profondo. In un episodio collegato, un altro giocatore con il cognome Owono, che milita in una squadra di sesta divisione, è stato bersaglio di insulti razzisti a causa della confusione tra i nomi.
Un’ondata di solidarietà globale
La notizia della morte di De Miguel ha suscitato una reazione unanime di cordoglio nel mondo dello sport. La Federazione calcistica spagnola ha rinviato le partite della Coppa del Re e della Coppa della Regina, mentre la UEFA ha annunciato che sarà osservato un minuto di silenzio prima delle partite di Champions League, Europa League e Conference League.
Gerard Piqué, azionista di maggioranza dell’FC Andorra, ha scritto sui social media: «Mi dispiace tantissimo. Riposa in pace, Jesús». Kylian Mbappé ha parlato di «un’immensa tristezza, non ci sono parole», mentre Rafael Nadal ha scritto: «Che tristezza terribile… Ti sono vicino con tutto il cuore». Lionel Messi ha aggiunto: «Non ci sono parole… Riposa in pace».
Conclusione
Jesús de Miguel lascia una moglie e una figlia, una carriera costruita con impegno nelle serie inferiori spagnole e un’intera comunità in lutto. La tragedia allo stadio Heliodoro Rodríguez López riporta l’attenzione sui rischi estremamente reali di questo sport, ma anche sulla fragilità della vita umana. Al di là di qualsiasi indagine o sanzione sportiva o giudiziaria, restano una famiglia distrutta e un enorme vuoto nel calcio spagnolo. Riposa in pace, Jesús.






Leave a Reply