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by Tomeci Press Publications

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Una discussione virale nelle discussioni online in lingua olandese riporta alla ribalta una delle voci più persistenti del vecchio continente: la figlia maggiore del leader del Cremlino viveva o meno nei Paesi Bassi? Da un discreto attico a Voorschoten, alle apparizioni al supermercato Albert Heijn e i presunti legami con Gazprom, la storia di Maria Vorontsova (il nome che usa per nascondere la sua identità) è tanto affascinante quanto inquietante.

(Staff: Russia e Paesi Bassi / Geopolitica e società)


In un mondo in cui le vite private dei leader autoritari sono strettamente custodite, qualsiasi traccia della normalità della loro famiglia al di fuori dei confini attira l’attenzione. La domanda «La figlia di Vladimir Putin vive a Rotterdam?» sembra uscita dalla sceneggiatura di un film, ma ha suscitato centinaia di migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti accesi su una piattaforma di domande e risposte. La risposta breve è: «No, non vive più lì». Ma la lunga risposta rivela un’affascinante storia di segreti di famiglia, denaro, geopolitica e una traccia di sangue che irreparabilmente hanno segnato il rapporto tra Russia e Paesi Bassi.

La verità su Rotterdam e il nome falso

Secondo le informazioni presentate in quella discussione, l’ex moglie di un cittadino olandese che lavora per il gigante energetico Gazprom ha vissuto nei Paesi Bassi intorno al 2013-2014. Il suo vero nome è Maria Putina, ma per proteggere la sua privacy, usa da anni il nome da nubile di sua madre: Maria Vorontsova (Un’identità che condivide, secondo alcune fonti, anche con sua sorella).

Sebbene le voci lo collocano nella città portuale di Rotterdam, la gente del posto ha immediatamente corretto la geografia. In realtà viveva in una zona residenziale estremamente costosa a Voorschoten, una pittoresca cittadina situata a pochi chilometri da Rotterdam e dall’Aia. Secondo gli utenti che hanno commentato, sarebbe stato un attico impressionante nel complesso “Vliet Park Allemansgeest”. Un dettaglio che ha deliziato i netizen è che, a quel tempo, la figlia di Putin sarebbe stata vista più volte fare shopping in un vicino supermercato Albert Heijn.

Oggi non vive più nei Paesi Bassi. La relazione con il marito olandese si è conclusa e Maria è tornata in Russia, dove vive a Mosca o San Pietroburgo, dove lavora come endocrinologa e donna d’affari. Non ci sono prove che abbia ottenuto la cittadinanza olandese e, dato l’attuale contesto politico, questo è estremamente improbabile.

“Putin” o “Putina”? Una lezione di linguistica russa

Un dettaglio che ha causato confusione tra i lettori olandesi è stato l’uso del nome “Maria Putina”. Un utente ha chiesto perché il cognome di suo padre non viene utilizzato. La risposta è semplice, ma che spiega molte confusioni occidentali: in russo, alcuni cognomi hanno forme diverse a seconda del genere. Gli uomini portano il cognome «Putin», mentre la forma femminile tradizionale è «Putina». Lo stesso vale per le mogli o le figlie di altri leader, come Medvedev (moglie: Medvedeva).

Naturalmente, Internet non ha perso l’opportunità di prendere in giro questa regola linguistica, uno dei commentatori notando, con un umorismo oscuro, che in spagnolo, la parola “puta” ha una connotazione estremamente volgare.

L’ombra del volo MH17 e la furia degli olandesi

Se fosse stato solo un attico e un po’ di shopping al supermercato, il soggetto sarebbe morto molto tempo fa. Ma il 2014, quando Maria Vorontsova viveva a Voorschoten, è l’anno in cui l’aereo MH17 della Malaysia Airlines è stato abbattuto sull’Ucraina, uccidendo 298 persone, 196 delle quali erano cittadini olandesi.

Questa coincidenza ha trasformato una semplice curiosità in un acceso dibattito morale e politico. Nei commenti, molti olandesi hanno espresso la loro indignazione. “Che peccato che il governo non abbia avuto il coraggio nel 2014 di prendere in ostaggio la signora Putina per convincere suo padre a estradare i sospetti dal massacro dell’MH17”, ha scritto un utente.

Un’altra persona è immediatamente saltata in difesa dello stato di diritto: “Non puoi prendere una persona innocente come persona in ostaggio per imporre le tue richieste a un regime. Siamo uno Stato di diritto, non una repubblica delle banane. Dovresti esserne orgoglioso”. Un dibattito che dimostra che per molti la presenza della figlia di un dittatore in una democrazia occidentale rimane una ferita aperta.

Connessioni di carriera e sospetti

Al di là del suo passato olandese, Maria Vorontsova è descritta come una donna estremamente intelligente. È specializzata in endocrinologia e alcuni dei commentatori hanno ipotizzato che la sua presenza nell’area di Rotterdam avrebbe potuto essere correlata al fatto che uno dei più grandi specialisti del mondo nel campo insegna all’Erasmus Medical Center di Rotterdam.

Tuttavia, all’ombra della sua carriera medica, ci sono voci molto più oscure. Alcuni netizen hanno sollevato indagini giornalistiche suggerendo che la figlia di Putin, in effetti, si occuperebbe dei beni nascosti degli oligarchi russi e dei fondi di dubbia origine, usando la sua prestigiosa educazione come semplice facciata.

Conclusione

Maria Vorontsova (o Putina) non vive più nei Paesi Bassi. Per un breve momento della storia, tra il 2013 e il 2014, un pezzo del cerchio di potere del Cremlino ha respirato l’aria tranquilla di Voorschoten. Poi il mondo è cambiato. L’abbattimento del volo MH17 ha distrutto ogni parvenza di normalità e l’invasione dell’Ucraina ha definitivamente sigillato questa storia. Oggi l’appartamento di lusso è probabilmente vuoto, ma il suo nome suscita ancora passioni nei Paesi Bassi. Una dimostrazione che quando sei la figlia di uno dei leader più temuti al mondo, non puoi mai davvero nasconderti. Anche lo shopping da Albert Heijn.

Vista di una strada con edifici alti, parcheggio e alberi, sullo sfondo si può vedere un'area verde.

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