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Parcometro guasto con avviso «FUORI SERVIZIO» accanto a un cartello di divieto di sosta

La Corte di cassazione del Belgio ha risolto una questione che da generazioni esaspera gli automobilisti: se il parcometro è guasto, non è necessario cercarne un altro funzionante. È possibile esporre il disco orario. I regolamenti comunali non possono prevalere sulla legge nazionale.

(Redazione: Belgio / Mobilità e giustizia)


Quasi ogni automobilista ha vissuto questa situazione: parcheggia in una zona a pagamento, si avvicina al parcometro e scopre che lo schermo è nero, i pulsanti non rispondono e l’apparecchio è fuori servizio. Bisogna perdere tempo per cercarne un altro, provare a pagare con un’app o rischiare una multa? La giustizia belga ha dato una risposta definitiva che potrebbe cambiare le regole in tutto il Paese.

Il caso arrivato alla Corte di cassazione

La vicenda è iniziata a Charleroi nel 2022. Una donna aveva parcheggiato in una zona a pagamento e aveva constatato che il parcometro era guasto. Ha lasciato l’auto sul posto ed esposto il disco orario, noto anche come «disco blu», ritenendo di aver adempiuto ai propri obblighi. Al ritorno ha trovato una multa sul parabrezza. Secondo le autorità locali, avrebbe dovuto cercare un altro parcometro funzionante nelle vicinanze e pagare.

La donna ha contestato la multa e nel 2024 un giudice le ha dato ragione. Il Comune di Charleroi ha poi presentato ricorso alla Corte di cassazione, la più alta istanza giudiziaria belga.

La sentenza: la legge nazionale prevale sulle regole locali

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso di Charleroi. Ha richiamato il Codice della strada belga, che consente di utilizzare il disco orario quando il parcometro è guasto. Un regolamento comunale non può contraddire una norma nazionale di rango superiore.

Di conseguenza, i comuni non possono imporre un obbligo contrario alla legge nazionale attraverso i propri regolamenti. La donna aveva utilizzato il disco blu come previsto dalla legge, e questo era sufficiente.

Via libera agli automobilisti, grattacapo per i comuni

La decisione ha rilevanza nazionale. Molte città e comuni belgi impongono agli automobilisti di cercare un altro parcometro o pagare tramite un’app quando l’apparecchio è guasto.

Queste amministrazioni dovranno ora adeguare i propri regolamenti alla decisione della Corte. La sentenza non affronta esplicitamente il pagamento tramite app, ma chiarisce che i comuni non possono obbligare gli automobilisti a utilizzarla. Se il parcometro è guasto, il disco orario è valido.

La decisione introduce buon senso ed equità in un ambito a lungo segnato da trappole burocratiche. Gli automobilisti non devono essere ritenuti responsabili dei guasti tecnici alle infrastrutture comunali.

Conclusione

Questa decisione è una lezione di buona amministrazione. In un mondo in cui i servizi digitali e le app di pagamento sono sempre più presentati come soluzioni universali, la Corte ricorda che la legge deve essere prevedibile e applicabile, indipendentemente dalla tecnologia. Se il parcometro non funziona, l’automobilista non deve pagarne il prezzo con multe o tempo perso. Un disco blu esposto correttamente e ben visibile può proteggerlo da una multa ingiusta.

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