
Uno sciopero dei servizi pubblici indetto dall’ACOD ha provocato disagi lunedì a Bruxelles e in altre città belghe. Nei pressi della stazione di Bruxelles-Sud, gruppi di giovani hanno incendiato monopattini, biciclette e un veicolo. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e un idrante antisommossa. Dieci persone sono state arrestate, nove delle quali minorenni. Sono stati colpiti anche i trasporti pubblici, la raccolta dei rifiuti, i servizi postali e la radiotelevisione pubblica fiamminga. I sindacati chiedono al governo federale di rinunciare ai tagli di bilancio previsti.
(Redazione: Belgio / Società e amministrazione pubblica)
La giornata nazionale di mobilitazione nei servizi pubblici, organizzata dal sindacato socialista ACOD, è iniziata domenica alle 22 e si è protratta per tutta la giornata di lunedì 12 ottobre 2026. La protesta è diretta contro le misure di risparmio del governo federale che interessano il settore pubblico. Secondo i sindacati, i tagli mettono a rischio la qualità dei servizi e aumentano la pressione sui dipendenti.
Scontri e arresti alla stazione Sud
Gli episodi più gravi si sono verificati nei pressi della stazione di Bruxelles-Sud, dove centinaia di giovani si sono radunati dopo appelli diffusi sui social media. La polizia di Bruxelles ha segnalato diversi atti vandalici, tra cui l’incendio di monopattini elettrici, biciclette e un veicolo. Le immagini diffuse online mostrano un grande rogo di monopattini, biciclette e rifiuti, che ha coinvolto anche un furgone parcheggiato. Il fumo era visibile da lontano.
La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e un idrante per disperdere la folla. Secondo le autorità, agenti sono stati bersagliati con oggetti e fuochi d’artificio lanciati da persone mascherate. Dieci persone sono state arrestate, nove delle quali minorenni; altre sono state trattenute in via amministrativa. La polizia ha inoltre sequestrato fuochi d’artificio, bottiglie contenenti liquido infiammabile, spray, maschere e guanti, ritenuti un pericolo per la sicurezza pubblica.
Trasporti pubblici fortemente compromessi
Lo sciopero ha causato notevoli disagi alla rete dei trasporti pubblici. L’operatore di Bruxelles STIB-MIVB ha segnalato una forte riduzione del servizio e interruzioni sulle linee dirette verso il centro e la stazione Sud. Sono stati interessati gli autobus 29, 37, 38, 46, 48, 49, 50, 63, 65, 66, 71, 73, 78, 89, 95 e 96. Disagi anche per i tram 4, 10, 82 e 92. La metropolitana ha circolato con frequenza ridotta e la stazione Clemenceau è stata chiusa temporaneamente.
Sulla rete ferroviaria nazionale sono stati cancellati tre treni InterCity su dieci e una parte consistente dei treni P nelle ore di punta. Sono circolati meno treni S e L. Gli accessi alla stazione Sud sono stati temporaneamente chiusi, tranne gli ingressi da Fonsnylaan e Hortaplein. Disagi sono stati segnalati anche per De Lijn e TEC.
Raccolta dei rifiuti fortemente colpita
L’agenzia regionale Net Brussel ha dichiarato che lo sciopero ha compromesso gravemente la raccolta dei rifiuti. Molti turni non sono stati effettuati, causando ritardi importanti in diversi comuni. Le zone più colpite comprendono Anderlecht, Sint-Gillis, il quartiere Bockstael a Laeken — dove sarebbe rimasto a terra circa il 70% dei sacchi — e Vorst ed Elsene, con circa il 60%. Ai residenti è stato chiesto di conservare i sacchi blu e gialli fino al successivo giorno di raccolta. L’arretrato si aggiunge ai disagi di venerdì e potrebbe richiedere diversi giorni per essere smaltito.
Programmazione VRT ridotta
Anche la radiotelevisione pubblica fiamminga VRT è stata coinvolta. Alla radio è stata trasmessa soprattutto musica, mentre VRT 1 e VRT Canvas hanno proposto programmi d’archivio, notiziari abbreviati e la trasmissione serale Terzake. Programmi popolari come Thuis, Dagelijkse Kost e Blokken non sono andati in onda, mentre De Ideale Wereld è stato cancellato. Sulla torre della VRT erano visibili i colori del monoscopio televisivo.
I sindacati della VRT protestano contro 11,2 milioni di euro di nuovi risparmi annunciati dal governo fiammingo, che si aggiungono ai tagli già in corso per 16,6 milioni. Secondo i rappresentanti sindacali, potrebbero scomparire circa 150 posti di lavoro, attraverso licenziamenti o esternalizzazioni. Carlos Van Hoeymissen dell’ACV-VRT ha definito insostenibile questa nuova tornata di tagli. I sindacati intendono negoziare le misure con la ministra fiamminga dei Media, Cieltje Van Achter (N-VA).
Colpiti anche Bpost e gli ospedali
Alla Bpost i disagi hanno riguardato soprattutto i centri di smistamento, per cui i portalettere sono partiti con meno lettere e pacchi. L’azienda ha dichiarato che è stato possibile effettuare circa l’85% dei percorsi di consegna, avvertendo però di possibili ritardi.
All’ospedale Sint-Pieters, nel quartiere delle Marolles, circa cento persone si sono riunite per protestare contro i tagli di bilancio e il peggioramento delle condizioni di lavoro. Il personale del reparto maternità ha continuato a lavorare, esprimendo tuttavia la propria opposizione alle misure. L’ostetrica Clémence Bertouille, con sei anni di esperienza, ha sottolineato che i pazienti sono già vulnerabili a causa dell’austerità e che continuare a lavorare non significa accettare la situazione.
Proteste studentesche e contesto politico
Nel campus dell’ULB gli studenti hanno organizzato un presidio filtrante all’ingresso per protestare contro le riforme dell’istruzione superiore francofona. Contestano l’aumento dei costi degli studi e ritengono che i giovani paghino il prezzo dell’austerità. Sono stati organizzati laboratori, una mostra fotografica, un murale collettivo, un’assemblea generale, attività di serigrafia e realizzazione di striscioni, un pasto solidale, una visita guidata decoloniale e un concerto.
Conclusione
La giornata nazionale di mobilitazione ha portato lavoratori e sostenitori in strada, causando disagi a una parte dei servizi pubblici. I sindacati sostengono che la loro protesta sia stata pacifica, mentre gruppi distinti di giovani sono stati coinvolti negli episodi violenti vicino alla stazione Sud, con arresti e danni materiali. I sindacati chiedono al governo federale di rivedere le misure di austerità, mentre le tensioni sociali restano elevate.






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