
Quest’estate il comune di Anderlecht ha avviato un’ampia campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti per strada. Circa 1.000 pannelli avvertono delle pesanti multe. Tuttavia, in alcuni quartieri, i pannelli sembrano essere stati interpretati male: intorno a loro si sono accumulati sacchi della spazzatura e rifiuti. Le autorità riconoscono che il problema persiste, mentre i residenti chiedono più telecamere di sorveglianza e controlli.
(Redazione: Belgio / Società e Ambiente)
Il comune di Anderlecht, a Bruxelles, affronta da anni un problema di immagine legato all’abbandono illegale dei rifiuti. Per contrastarlo, le autorità locali hanno lanciato quest’estate una campagna di sensibilizzazione senza precedenti: circa 1.000 pannelli sono stati installati in tutto il comune per avvertire i residenti delle multe elevate.
I messaggi sono chiari. Un pannello recita: “Abbandonare rifiuti edili costa caro, minimo 2.500 euro, controlli quotidiani”. Un altro avverte che lasciare un sacco della spazzatura nel posto sbagliato può comportare una multa di almeno 500 euro. I pittogrammi colorati e i testi brevi sono stati pensati per essere facili da comprendere, anche nei quartieri in cui molti residenti non parlano bene il neerlandese o il francese o non sanno leggere.
L’effetto indesiderato: i pannelli sembrano attirare i rifiuti
Tuttavia, la campagna non ha prodotto ovunque il risultato sperato. Un residente di Anderlecht ha notato che alcune persone sembrano aver interpretato il messaggio esattamente al contrario: “Alcuni sembrano aver capito che i sacchi della spazzatura debbano essere lasciati proprio lì. O almeno così sembra, perché intorno ai pannelli ci sono molti rifiuti”.
La situazione è particolarmente evidente nei pressi della stazione della metropolitana Aumale e di Verzetsplein, nel cuore del comune. Il residente afferma che la situazione non è migliorata dall’inizio della campagna.
Le autorità ammettono: “In alcuni quartieri funziona, in altri no”
L’assessore alla Pulizia pubblica, Achille Junior Vandyck (MR), riconosce che l’efficacia della campagna varia. “In alcuni quartieri è un successo, in altri no”, ha dichiarato, indicando in particolare il quartiere di Kuregem, noto per i problemi ricorrenti. “Alcuni residenti non hanno assolutamente alcun rispetto per il loro quartiere. Non gli importa.”
Secondo Vandyck, serve più dei soli pannelli. Chiede un rafforzamento dei controlli contro lo sfruttamento e la suddivisione illegale degli alloggi. “In edifici destinati a 2 o 3 abitazioni, a volte vivono 20 famiglie. Questo produce più rifiuti.” Riconosce tuttavia che all’interno della coalizione di Anderlecht non esiste consenso su questo tema, nonostante abbia sollevato la questione prima dell’estate.
Telecamere di sorveglianza e multe più elevate
Un’altra proposta dell’assessore è porre le telecamere di sorveglianza e del traffico delle autorità sotto una gestione centralizzata e utilizzarle anche contro chi abbandona illegalmente i rifiuti. Il residente sostiene la misura: “Esistono già telecamere mobili. Quando vengono installate, si nota che le persone sono meno propense a gettare ogni genere di cose per strada. Ma le telecamere vengono spostate spesso e, quando scompaiono, il luogo torna molto rapidamente a essere una discarica.”
Vandyck aggiunge che i pannelli di avvertimento sono accompagnati da controlli effettivi e multe. Solo nel mese di agosto, il comune ha emesso multe per un totale di 80.000 euro per l’abbandono illegale di rifiuti. Alla fine di agosto aveva già annunciato che l’importo delle multe legate alla pulizia era triplicato in tre anni. Nonostante ciò, i problemi di pulizia rimangono persistenti.
Conclusione
La campagna di Anderlecht illustra una realtà dolorosa: la lotta contro il degrado non si vince soltanto con pannelli e pittogrammi, per quanto ben intenzionati possano essere. Dove manca l’educazione civica e i problemi sociali e abitativi sono profondi, i messaggi possono produrre l’effetto opposto. Le autorità promettono più controlli, telecamere e multe, ma i residenti aspettano soluzioni che cambino non solo l’aspetto delle strade, ma anche le cause che le trasformano in discariche.







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