
L’Istituto nazionale di sanità pubblica ha confermato venerdì il primo decesso associato all’influenza della stagione 2026–2027. La vittima era un uomo di oltre 65 anni della contea di Cluj, con patologie preesistenti e non vaccinato contro l’influenza. Nella stessa settimana in Romania sono stati segnalati più di 82.000 casi di infezioni respiratorie.
(Redazione: Romania / Sanità pubblica)
Venerdì 16 ottobre 2026, l’Istituto nazionale di sanità pubblica (INSP) ha annunciato il primo decesso della stagione confermato come correlato all’influenza. L’uomo, della contea di Cluj, aveva più di 65 anni, soffriva di patologie preesistenti e non risultava nel Registro elettronico nazionale delle vaccinazioni (RENV) come vaccinato contro l’influenza.
L’uomo è risultato positivo al virus influenzale di tipo A. Le autorità sanitarie stanno proseguendo le analisi per determinarne il sottotipo. La notizia arriva mentre la Romania ha segnalato 82.363 infezioni respiratorie nella settimana dal 5 all’11 ottobre, tra cui influenza clinica, infezioni acute delle vie respiratorie superiori e polmoniti.
I dati della settimana: un aumento da tenere sotto osservazione
I dati dell’INSP mostrano un aumento del 2,7% delle infezioni respiratorie rispetto alla settimana precedente, quando erano stati registrati 80.193 casi. Il totale è tuttavia inferiore del 2,8% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente, segnalando un andamento leggermente diverso dell’attuale stagione influenzale.
A livello nazionale sono stati segnalati 201 casi di influenza clinica, in calo rispetto ai 210 della settimana precedente e ai 296 della stessa settimana della stagione passata. I casi di infezioni respiratorie acute gravi (SARI), invece, sono saliti a 12, cinque in più rispetto alla settimana precedente.
Quali virus stanno circolando?
I laboratori hanno confermato 12 casi di influenza nella settimana esaminata: tre di influenza A(H1), tre casi di influenza A senza sottotipo determinato, tre casi di influenza non tipizzata, un caso di influenza B e due coinfezioni A+B.
Questa varietà suggerisce che la stagione influenzale 2026–2027 potrebbe essere complessa, con diversi ceppi in circolazione contemporaneamente. Dall’inizio della stagione sono stati registrati 13 casi confermati in laboratorio: tre A(H1), quattro casi di influenza A non sottotipizzata, tre casi di influenza non tipizzata, uno di influenza B e due coinfezioni A+B.
Vaccinazione: tra raccomandazioni e realtà
All’11 ottobre in Romania erano state registrate 256.556 vaccinazioni antinfluenzali, di cui 252.147 per gruppi di popolazione che beneficiano della vaccinazione sovvenzionata. Altre 1.991 vaccinazioni sono state effettuate in farmacie comunitarie autorizzate.
Gli specialisti dell’INSP sottolineano che il primo decesso della stagione richiama l’attenzione sui rischi dell’influenza per gli anziani e per le persone con patologie croniche. Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione, soprattutto ai gruppi vulnerabili: persone con più di 65 anni, malati cronici, donne in gravidanza, bambini piccoli e personale sanitario.
Perché questo primo decesso è importante?
In un paese in cui i decessi legati all’influenza vengono segnalati durante ogni stagione fredda, il primo caso mortale è più di una statistica: è un segnale d’allarme. Ricorda inoltre che le autorità sanitarie devono intensificare la sorveglianza e che l’influenza non è semplicemente «un raffreddore».
L’influenza può causare complicazioni gravi, tra cui polmonite, infezioni batteriche secondarie, aggravamento di patologie croniche preesistenti e, nei casi più gravi, la morte. Le persone con malattie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche sono particolarmente vulnerabili. La vaccinazione resta la misura preventiva più efficace disponibile.
Conclusione
Un uomo di Cluj è morto. Aveva più di 65 anni, soffriva di patologie preesistenti e non era vaccinato. Queste caratteristiche descrivono un gruppo particolarmente esposto a un virus che ritorna ogni autunno e le cui conseguenze possono essere in larga misura prevenute.
La stagione influenzale 2026–2027 è iniziata con un decesso. Resta da vedere quanti altri potranno verificarsi e se la popolazione rumena sceglierà di vaccinarsi in tempo. I dati disponibili — oltre 82.000 infezioni respiratorie in una sola settimana — mostrano che il virus è già in circolazione.






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