
Andi Gabriel Grosaru, deputato della minoranza italiana, è riuscito ad attirare l’attenzione del pubblico attraverso gesti spettacolari in parlamento e attraverso una candidatura alla presidenza. Dietro di lui, invece, c’è la storia di una famiglia con una lunga tradizione politica, ma anche con accuse di conflitto di interessi e indagini penali.
(Personale: Romania / Politica e società)
Nella politica rumena, il nome Grossa non è solo uno qualsiasi. È un nome che, per quasi due decenni, è stato associato alla rappresentanza della minoranza italiana nel parlamento rumeno. da Mircea Grosaru, il Padre, a Andi-Gabriel Grosaru, il figlio, e fino a Ioana Grosaru, La madre, la famiglia Grosaru, è riuscita a mantenere un posto nel panorama politico rumeno attraverso una combinazione di capacità politiche, chiamate all’identità etnica e gesti che spesso hanno causato controversie.
Chi è Andi Grosaru?
Andi-Gabriel Grosaru è nato il 4 dicembre 1976 a Iasi. È avvocato di professione e deputato rumeno di etnia italiana, eletto per la prima volta in parlamento nel 2016. Rappresenta l’Associazione Italiana dalla Romania (ro.as.it.), l’organizzazione che era stata precedentemente guidata da suo padre, Mircea Grosaru. Nel marzo 2023, Andi Grosaru ha annunciato la sua candidatura per la posizione di Presidente della Romania, essendo il primo politico a rendere pubblica questa intenzione per le elezioni del 2024.
L’eredità del padre e l’ombra del conflitto di interessi
Mircea Grosaru è stato, da parte sua, deputato della minoranza italiana e presidente dell’Associazione Italiana dalla Romania. Nel 2013, la National Integrity Agency (ANI) ha accusato Mircea Grosaru di conflitto di interessi, ritenuto colpevole in un primo processo. L’accusa era legata all’impiego di sua moglie, Ioana Grosaru, come consigliere parlamentare nel periodo 2008-2011. Mircea Grosaru è morta nel febbraio 2014, prima che il processo fosse completato.
Dopo la morte del padre, Andi Grosaru ha assunto sia la posizione di vice e la guida dell’Associazione Italiana dalla Romania. Ioana Grosaru, sua madre, divenne, a sua volta, consigliere parlamentare, mantenendo così la presenza della famiglia nelle strutture di potere.
Polemiche e gesti spettacolari in parlamento
Andi Grosaru si è distinto non solo attraverso la sua attività parlamentare, ma anche attraverso gesti che hanno attirato l’attenzione del pubblico. Nel 2023 ha bloccato il microfono nella sessione plenaria della Camera dei Deputati, che ha portato alla sospensione dell’incontro. Si rifiutò anche di lasciare il Tribune della Sala Plenaria, generando un nuovo scandalo.
Oltre a questi incidenti, Grosaru è stato sanzionato dalla Legal, Discipline and Immunities Commission per le sue dichiarazioni riguardanti il gruppo di minoranze nazionali. Ha anche affermato di essere stato illegalmente escluso dal gruppo parlamentare di minoranza a partire dall’ottobre 2021.
Registri penali controversi e dichiarazioni patrimoniali
Secondo alcune fonti dei media, Andi Gabriel Grosaru è soggetto a un procedimento penale. Inoltre, in una dichiarazione di ricchezza pubblicata nel 2025, ha notato che non possiede terreni o edifici, ma ha affermato di possedere dipinti del valore di 6.000 euro. Un altro aspetto che ha causato polemiche è il fatto che Ioana Grosaru ha raccolto il reddito salariale dall’Associazione Italiana in Romania nell’anno fiscale precedente all’acquisizione del mandato parlamentare.
La nudità della distruzione della Romania – un grido di allarme o un’accusa?
Nel suo post sui social, Vlad Mercori fa riferimento alla “Golania della distruzione della Romania” e alla città di Iasi. Sebbene non ci siano informazioni chiare su questa frase, sembra far parte di un discorso più ampio degli oppositori della classe politica, che accusano parte dell’élite di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici. Andi Grosaru, attraverso il suo status di politico controverso, è posto al centro di questo tipo di critica.
Conclusione
La storia della famiglia Grosaru è un esempio di come la politica rumena possa diventare un’azienda familiare, in cui il patrimonio e l’influenza vengono tramandati di generazione in generazione. Di padre in figlio, il nome Grosaru rimase sinonimo della rappresentazione della minoranza italiana, ma anche di controversie legate all’integrità, ai conflitti di interesse e ai gesti spettacolari in parlamento. La candidatura di Andi Grosaru alla presidenza e gli scandali che lo circondano sollevano interrogativi sul futuro di questa “dinastia” politica e sul modo in cui la Romania sceglie i suoi rappresentanti.







Rispondi